Cosa facciamo

Ricerca e riuso

Dare nuova vita alle immagini di archivio

Un patrimonio da esplorare e interrogare. Il materiale che conserviamo, grazie al suo valore storico, antropologico, sociologico, etnografico e artistico rappresenta una preziosa fonte di studio per ricerche nazionali e internazionali e al tempo stesso una risorsa per il riuso creativo. Dalle selezioni tematiche alle sonorizzazioni d’archivio, sono molteplici i modi per restituire nuova vita e significato a queste immagini.

 

Alla Fondazione Home Movies si rivolgono studenti per tesi di laurea e dottorato, ricercatori, artisti, musicisti, produzioni cinematografiche e audiovisive, musei ed enti i film d’archivio conservati e digitalizzati. Per richiedere l’accesso al patrimonio disponibile è necessario inviare una e-mail descrivendo o allegando il proprio progetto, il tipo di ricerca e di utilizzo che si vorrebbe fare. Le condizioni di accesso e riuso saranno di volta in volta concordate.

Le collaborazioni

Mostra itinerante

SportItalia. Ritratto corale di un paese che cambia

M9 Museo del ’900
Venezia Mestre
15 luglio 2024 – 31 dicembre 2026

Leggi di più

Proiezione con sonorizzazione dal vivo

Bologna Montagnola Novecento

Fondazione IU Rusconi Ghigi
Bologna
2025

Leggi di più

Proiezione con sonorizzazione dal vivo

Camera Ludens. Il gioco della memoria

Fondazione MAST
Bologna
Biennale Foto/Industria 2023

Leggi di più

Mostra

Donne in equilibrio 1955/1965

Museo Salvatore Ferragamo
Firenze
20 maggio 2022 – 18 aprile 2023

Leggi di più

Mostra

GUSTO! Gli italiani a tavola. 1970-2050

M9 Museo del ’900
Venezia Mestre
25 marzo – 23 ottobre 2022

Leggi di più

Proiezione con sonorizzazione dal vivo

Il nostro pane quotidiano

Fondazione MAST
Bologna
Biennale Foto/Industria 2021

Leggi di più

Proiezione con sonorizzazione dal vivo

Il gesto delle donne

Fondazione MAST
Bologna
2020

Le sonorizzazioni prodotte dalla Fondazione

Fin dai primi anni di attività, la sonorizzazione del cinema amatoriale e di famiglia è stata una delle attività di riuso e valorizzazione più stimolanti, un terreno fertile per le sperimentazioni creative. Grazie al coinvolgimento di artisti e musicisti che uniscono suono, immagine e performance, è possibile trasformare la visione delle pellicole mute del passato in una nuova esperienza cinematografica.

Racconto d’estate. Nena Lavello, cento anni fa.

2025

30

Sonorizzazione di film amatoriali provenienti in formato 9,5mm dal fondo della Famiglia Lavello

A cura di Michele Manzolini.
In coproduzione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo.

 

Presentato in anteprima il 30 settembre 2025 in occasione del festival Archivio Aperto – XVIII edizione presso il Teatro San Leonardo (Bologna) e sonorizzata per l’occasione da Stefano Pilia

Il racconto della lunga estate del 1925 attraverso gli occhi e la cinepresa di una sedicenne.

Nel 1925, l’avvocato genovese Arturo Lavello acquistò una cinepresa Pathé Baby, probabilmente per un viaggio o come regalo per la figlia adolescente Nena. Durante la primavera e l’estate di quell’anno, Nena filmò la vita familiare a Lavagna, dove trascorreva le vacanze con le amiche cosiddette “robustine”. Le 27 pellicole dl fondo filmico, ritrovate nel 2006 dal nipote Enrico Vassallo nella cantina di Villa Rocca, sono oggi custodite dalla Fondazione Home Movies.

Sonorizzazione di film amatoriali provenienti da: Fondazione Home Movies, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e di Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS, Archivio Cinescatti di Lab 80 film – Archivio regionale del film amatoriale e di famiglia – Lombardia, Archivio Superottimisti e CSC Cagliari della Cineteca Sarda-Società Umanitaria.

 

A cura di Paolo Simoni.

Presentata il 25 aprile 2025 presso il Cinema Modernissimo (Bologna) con sonorizzazione dal vivo di Guglielmo Pagnozzi.

Un racconto del periodo 1943-1945 attraverso le immagini delle cineprese amatoriali. La Fondazione Home Movies insieme all’Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana e la collaborazione di alcuni tra i più importanti archivi e cineteche italiane, ha celebrato l’80° anniversario della Liberazione con un film d’archivio collettivo, un montaggio di film inediti dalla caduta del Fascismo agli ultimi dieci giorni dell’aprile 1945.

 

Partigiani, soldati, preti e cittadini comuni usano le piccole cineprese per documentare – in alcuni casi a rischio della propria vita – la Storia che accade davanti ai loro occhi a memoria futura. La lotta partigiana, i bombardamenti che sventrano le città, la fuga dei tedeschi, ma anche la quotidianità: l’attesa, la speranza, la vita che continua. Fino alla gioia dell’arrivo degli Alleati, i balli, i matrimoni, il ritorno alla vita.

 

Con il contributo di Direzione generale Educazione, Ricerca e istituti Culturali del Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna – Emilia-Romagna Film Commission.

Sonorizzazione di film amatoriali della Fondazione Home Movies
A cura di Michele Manzolini

 

Presentata il 1 febbraio 2025 in occasione dell’inaugurazione di Filla, nel Parco della Montagnola (Bologna), il nuovo centro cittadino per l’ambiente e la sostenibilità, sonorizzata per l’occasione da Lorenzo Valdesalici.

Una selezione di sequenze filmiche amatoriali, girate dai bolognesi, raccontano la storia del parco e del suo legame con la città. I mercatini e le grandi fiere, le Feste dell’Unità, le giostre sotto la neve, il circo Togni, le passeggiate delle famiglie: la Montagnola è uno dei luoghi più rappresentativi e amati dai cittadini di Bologna, di ieri e di oggi. Qualcuno filma con approccio documentaristico ma non mancano i momenti poetici: lo sguardo dei cineamatori testimonia le trasformazioni dell’uso del parco e il mutare dell’aspetto della città negli anni.

Sonorizzazione di film amatoriali della Fondazione Home Movies
A cura di Michele Manzolini e Giulia Simi

 

Presentata in anteprima il 23 ottobre 2024 in occasione del festival Archivio Aperto – XVII edizione presso il Teatro San Leonardo (Bologna) e sonorizzata per l’occasione dal duo Bono / Burattini.

Il movimento è al cuore della letteratura vitale, luminosa, tagliente della scrittrice e sceneggiatrice, Goliarda Sapienza, alla quale il festival Archivio Aperto ha reso omaggio – in occasione del centenario della sua nascita – per la XVII edizione. È infatti alla memoria della gioia, del movimento, del ritmo di vita che è dedicata questa selezione d’archivio: tuffi, corse, salti, capriole, danze e girotondi scorrono sulle pellicole degli anni ormai finiti ma non perduti, attraversando le epoche e pulsando dal passato nel nostro tempo presente.

Robert Niosi, Ron Bucalo, Nicola Scaramozzino (Fondo Giuseppe Natoli, conservato presso la Fondazione Home Movies)

 

Presentata in anteprima il 22 ottobre 2024 in occasione del 34° European Annual Meeting INEDITS presso l’Ex Chiesa di San Mattia (Bologna) e sonorizzata per l’occasione della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio G. B. Martini di Bologna, triennio e biennio di Musica Applicata (Alice Blundo: Flauto | Angelo Chindamo: Sax Contralto e Sax Tenore | Erica Rondelli: Clarinetto e Clarinetto Basso | Esther Giuliano: Violino | Viola Lolli: Violoncello | Anna Balestrieri: Sintetizzatori. Musiche composte da: Anna Balestrieri, Tommaso Michelini, Francesco Mo, Chiara Troiano)

Un omaggio alle creative sperimentazioni dell’adolescenza con i film della casa di produzione cinematografica in miniatura di Robert Niosi e dei suoi amici: un gruppo di ragazzi straordinari alle prese con horror e fantascienza. Le pellicole provengono da un archivio italo-americano ritrovato dalla Fondazione Home Movies oltreoceano, nei sobborghi di New York. Rob Niosi e i suoi amici (in particolare Ron Bucalo e Nicola Scaramozzino) non sono neppure adolescenti quando iniziano a filmare per gioco con le cineprese casalinghe rubate in famiglia, imitando senza regole i generi cinematografici – l’horror, lo splatter, la fantascienza – e le tecniche di animazione, i trucchi, le riprese dal basso e gli effetti speciali. Da Superman a Kubrick, e indietro fino a Méliès e a tutta la storia del cinema.

Sonorizzazione di film amatoriali della Fondazione Home Movies
A cura di Michele Manzolini e Giulia Simi

 

Presentata in anteprima il 22 ottobre 2023 in occasione del festival Archivio Aperto – XVI edizione presso il Teatro San Leonardo (Bologna) e sonorizzata per l’occasione da Daniele Cattivelli.

Api, formiche, lombrichi, lumache, papaveri, orchidee, funghi, margherite, garofani, dalie, campi di grano, cortecce, foglie autunnali, lastre di ghiaccio, gocce di pioggia. E poi nuvole mosse dal vento, lune, onde, rami di alberi, zolle di terra. Provenienti da fondi presenti nell’Archivio Home Movies, queste immagini straordinarie in formato ridotto ci immergono nella vita che affianca, si annoda, scorre accanto e assieme a quella umana. La cinepresa ne coglie i leggeri movimenti, ne attende le piccole metamorfosi, ne indaga la lontananza e ancor più la prossimità, sceglie la leggerezza del gioco che è spazio di libertà e di sperimentazione.

 

“Vieni… ti porto a vedere una chimera”: disse Eva Mameli Calvino, madre di Italo, prima donna in Italia a ricoprire una cattedra di botanica, ecologista, pacifista, che un giorno prese per mano una bambina, la guidò tra le piante che studiava.

Sonorizzazione di film amatoriali della Fondazione Home Movies
A cura di Michele Manzolini ed Enrico Riccobene

 

Presentata in anteprima il 23 novembre 2023 in occasione della Biennale Foto/industria della Fondazione MAST e sonorizzata per l’occasione dal Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna: Francesco Giomi, Simone Grande, Salvatore Miele, Andrea Sanna. Coordinamento: Simonluca Laitempergher

La dimensione ludica è da sempre connaturata al cinema di famiglia, la cinepresa e il proiettore sono “giocattoli” alla portata di tutti. Attraverso il montaggio di sequenze filmiche girate tra gli anni venti e gli anni ottanta del Novecento verrà esplorato il tema del gioco indagando come è stato vissuto e rappresentato dagli italiani attraverso le cineprese private. Dai pacchi aperti il giorno di Natale fino ai divertimenti en plein air e ai giochi da tavolo, una rassegna che raccoglie memorie del Novecento che segnano un ritorno alla dimensione comunitaria e sociale del gioco.

Selezione a cura di Anna Briggs, Michele Manzolini e Mirco Santi. Montaggio a cura di Giulia Goy, Michele Manzolini. 

 

Presentata in anteprima il 15 ottobre 2022 presso Angelica | Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo (Bologna), con sonorizzazione dal vivo di: Marco Bonato (clarinetto); Biagio Cavallo e Lorenza Ceregini (live electronics); Esther Giuliano (violino); Diana Onofrio (violoncello), Erica Rondelli (clarinetto basso).

 

Nel 1922, grazie alla Pathé, nasce in Francia la pellicola 9,5 mm, il primo formato cinematografico pensato per il cinema fatto in casa. I film cominciarono così ad uscire dalle sale ed entrare direttamente nelle case degli spettatori, trasformandoli in operatori, registi e sperimentatori. Dal Giappone alla Nuova Zelanda, dal Brasile al Cile, dal Congo al Canada, la cinepresa amatoriale è diventata il mezzo per catturare i momenti della famiglia, i viaggi e la vita quotidiana.
Costruito in tre movimenti – diari di viaggio, interazioni con i propri cari ed esperimenti – 9 ½ è una sinfonia visiva della vita quotidiana, attraverso filmati da 9,5 mm girati da dilettanti di tutto il mondo.

 

Presentato nell’ambito del Centenario del 9.5mm da INEDITS Amateur Films / Memory of Europe. Produzione esecutiva di Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia.

In collaborazione con International Masters Programme in Composition for Screen (InMICS) and School of Electronic Music – Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna.

Musiche composte da Biagio Cavallo, Lorenza Ceregini, Daniel Mussatto, Dries Versmissen, con la supervisione musicale di by Simonluca Laitempergher.

 

Immagini da Ciclic Centre-Val de Loire, Cinéam – Archives audiovisuelles en banlieue parisienne, Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema, Cinémathèque de Bretagne – Gwarez Filmoù, Cinémathèque des Pays Savoie et de l’Ain, Cineteca di Bologna, Cineteca Nacional de Chile, Établissement de Communication et de Production Audiovisuelle de la Défense, Filmarchiv Austria, Fukuoka City Public Library Film Archive, Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, HMH Foundation Moving Image Archive, IICADOM The International Institute for the Conservation, Archiving and Distribution of Other People’s Memories, Kobe Planet Film Archive, Laboratório Universitário de Preservação Audiovisual da Universidade Federal Fluminense, Louis Pelletier Collection, Netherlands Institute for Sound and Vision, Ngā Taonga Sound & Vision, Normandie Images, North West Film Archive, Toy Film Museum, Yorkshire Film Archive / North East Film Archive.

 

Con il supporto di FIAF/ International Federation of Film Archives and Fondation Jérôme Seydoux-Pathé.

La sonorizzazione di un progetto curatoriale su tre film di Maya Deren
A cura di Paolo Simoni

 

Presentata in anteprima il 14 settembre 2021 in occasione del festival Archivio Aperto – XIV edizione presso Le serre dei Giardini Margherita e sonorizzata dal duo Bono / Burattini

Tre film concepiti e lasciati senza sonoro da Maya Deren (At Land, 1944; A Study in Choreography for Camera, 1945; Ritual in Transfigured Time, 1946) offrono l’occasione per le due musiciste Francesca Bono (Ofeliadorme) e Vittoria Burattini (Massimo Volume) di creare un dialogo con Deren attraverso synth, batteria e voce. Un progetto per la XIV edizione di Archivio Aperto nato per rispondere a una interrogativo per la curatela: quanto attenersi alla filologia e quanto spingersi verso il terreno della sperimentazione che Deren stessa ispira con la sua opera? L’idea della scelta, stata fatta dopo un confronto con Pip Chodorov e Tavia Ito, è che una cosa non escluda l’altra – basta dichiararne le intenzioni – perché se anche se l’opera di Deren si rompesse come uno specchio in mille pezzi non finiremmo mai di specchiarci nei suoi frammenti.

Sonorizzazione di film amatoriali della Fondazione Home Movies
A cura di Michele Manzolini e Paolo Simoni

 

Presentata in anteprima il 27 novembre 2021 in occasione della Biennale Foto/industria della Fondazione MAST e sonorizzata per l’occasione da Enrico Gabrielli e Corrado Nuccini

Nelle rappresentazioni del cibo che emergono dagli archivi filmici privati si ritrova l’immagine più autentica e la memoria più intima dell’Italia del ’900: dal lavoro alle ritualità sociali, che finiscono sotto l’occhio della cinepresa, quasi sempre complice di queste rappresentazioni, ma ancor più testimone. Memoryscapes – Il nostro pane quotidiano è un montaggio di sequenze d’archivio provenienti da famiglie e dal mondo produttivo sui tanti aspetti che si legano al cibo, dalla produzione alla distribuzione, dalla vendita alla preparazione al consumo: un itinerario visivo che attraversa nei decenni gli spazi e i luoghi che hanno fatto la nostra storia e hanno costruito il nostro quotidiano: i campi, le fabbriche, i mercati, i negozi, le trattorie, le abitazioni con le loro cucine e i loro pranzi di festa.

Sonorizzazione di film amatoriali della Fondazione Home Movies
A cura di Michele Manzolini e Giulia Simi

 

Presentata in anteprima il 4 dicembre 2020 in occasione del festival Archivio Aperto – XIII edizione online e sonorizzata per l’occasione dall’ensemble Effetto Brama

Una selezione di archivio sonorizzata dal vivo dal collettivo di musiciste e musicisti Effetto Brama. Il lavoro delle donne catturato dagli sguardi di cineamatrici e cineamatori nel corso del Novecento: la fabbrica, i campi, la casa, gli uffici, la scuola.

Il gesto delle donne, a lungo invisibile, riemerge con la forza delle immagini private. Gesto della cura, della precisione, della gioia. Gesto di una memoria che riscrive il presente.

Sonorizzazione di film amatoriali della Fondazione Home Movies. Una co-produzione Kilowatt, Le Serre dei Giardini Margherita, in collaborazione con Istituto Storico Parri, Ferrara Sotto le Stelle e Trovarobato.

 

Presentata in anteprima il 1° maggio 2025 sulle pagine Facebook degli organizzatori e sonorizzata per l’occasione da IOSONOUNCANE.

Un breve filmato inedito che è, fino a prova contraria, la prima pellicola a colori sulla Festa dei lavoratori nella storia italiana. L’8mm girato dal bolognese e cineamatore militante Angelo Marzadori nel 1951 costituisce una scoperta di grande interesse storico e culturale. La pellicola mostra la Festa dei lavoratori che si tenne a Bologna presso i Giardini Margherita. Siamo abituati a vedere immagini in bianco e nero di quest’epoca e con questa iconografia: il colore, più unico che raro per immagini cinematografiche che documentano avvenimenti di cronaca, cambia completamente la percezione visiva.

La giornata del Primo maggio 1951 è nuvolosa, un po’ cupa nonostante la stagione primaverile, e tuttavia la pellicola Kodachrome ci svela colori sorprendenti, che esaltano una manifestazione ricca di sfilate, bandiere rosse e arcobaleno, nel nome del lavoro e della pace.