Cosa facciamo

Digitalizzazione e conservazione

Salvare le memorie audiovisive

Una semplice scatola di pellicole impolverate potrebbe racchiudere le immagini di un pranzo di famiglia dei vostri bisnonni, momenti preziosi che rischiano di andare perduti. L’archivio si dedica a preservare queste memorie, digitalizzandole e restituendole alle famiglie, trasformandole in una ricchezza condivisa, parte della nostra storia collettiva.

 

Sei in possesso di pellicole in piccolo formato? Non sai come conservarle e digitalizzarle? Ti diamo la possibilità di rivedere finalmente i film realizzati dalla tua famiglia durante il secolo scorso.

 

Entrando a far parte dell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, i tuoi ricordi familiari faranno parte di un patrimonio più ampio e contribuiranno ad arricchire la memoria storica del paese.

Prima di cominciare:
formati cinematografici e contenuti

Formati cinematografici

L’archivio si occupa principalmente di formati ridotti, quindi 9,5mm, 16mm, 8mm, Super8, ma anche di altri supporti di registrazione della memoria audiovisiva. Se sei in possesso di altri materiali in pellicola (35mm, 28mm, 17,5mm, 15mm) o su supporti video analogici (½” Open Reel, VHS-C, Video8, Betamax, U-matic, DVCam, MiniDv etc…) non esitare comunque a contattarci.

Anche i momenti più ordinari possono rappresentare qualcosa di straordinario.

 

Ci interessiamo al cinema di famiglia in tutti i suoi aspetti: ogni evento della vita quotidiana diventa una testimonianza fondamentale per un racconto inedito della società italiana del secolo scorso, costruito a partire dai ricordi visivi di chi ha abitato o attraversato il paese. I film che conserviamo vanno dal 1923, anno di introduzione della pellicola 9,5mm, fino alla fine del Novecento.

 

Da alcuni anni ci occupiamo inoltre di materiali filmici indipendenti realizzati da filmmakers in ambito professionale. La collezione della Fondazione Home Movies comprende infatti anche film di artista, sperimentali, industriali e scientifici.

Iniziamo!
Le fasi di raccolta delle pellicole

Raccogliamo le prime informazioni

Se sei in possesso di pellicole in formato ridotto e vuoi digitalizzarle, dovrai come prima cosa compilare il modulo di richiesta online. Ti chiederemo alcune semplici informazioni per noi essenziali per comprendere le dimensioni del tuo fondo filmico e la durata. Prima di procedere alla compilazione, ti consigliamo di:

  • preparare davanti a te le pellicole o agli altri supporti video e contarli
  • procurarti un righello con il quale misurare il diametro delle bobine
  • controllare se sulle scatole ci sono informazioni relative al periodo storico in cui sono state girate o al loro contenuto (etichette, foglietti, scritte a mano).

Tutte queste informazioni sono riportate nel dettaglio anche nel modulo con istruzioni ed esempi per aiutarti passo a passo.

Una volta compilato il modulo, ti invitiamo a inviare una mail a questo indirizzo comunicando l’avvenuta compilazione. Ti risponderemo fornendoti più dettagli sulle tempistiche della presa in carico della tua richiesta: non sempre sono immediate, ti chiediamo gentilmente di avere un po’ di pazienza. Fisseremo poi un incontro presso la nostra sede a Bologna per la consegna delle pellicole.

 

Se abiti molto lontano o sei impossibilitato/a a raggiungerci puoi anche spedirle per posta previo accordo, anche se preferiremmo conoscerti di persona: l’incontro con il donatore del fondi filmico riserva spesso grandi emozioni.

Una volta consegnate, le pellicole verranno inventariate e andranno a costituire un nuovo fondo filmico che sarà rinominato con il cognome e il nome del cineamatore o della cineamatrice, ovvero colui o colei che ha realizzato i film. Concluso questo processo, passeranno alla fase di restauro conservativo in laboratorio: le pellicole verranno analizzate manualmente, pulite e riparate se necessario (con il passare del tempo, qualche perforazione potrebbe essersi rotta o qualche giuntura spezzata, e un’eventuale decadimento cromatico o del supporto potrebbe essere già in atto). Terminato il restauro, saranno finalmente pronte per essere digitalizzate. La Fondazione Home Movies utilizza scanner professionali che permettono la digitalizzazione dei film in alta definizione: HD, fino a 2,5 K. Dopo essere stato acquisito digitalmente, il film viene visionato attentamente. L’intero flusso di lavorazione richiederà in media circa tre mesi, in base alle dimensioni del fondo filmico.

Ci siamo quasi, i tuoi film sono stati digitalizzati ed esportati in file in formato mp4. Verranno trasferiti su un hard disk o una chiavetta USB, pronti per la consegna. Sarai quindi ricontattato da noi per il ritiro, che potrà avvenire in sede oppure tramite spedizione. Potrai finalmente rivedere i tuoi film di famiglia tutte le volte che vorrai!​

 

Un consiglio per la visione: molti cineamatori, una volta sviluppate le pellicole, organizzavano vere e proprie proiezioni domestiche. La famiglia e gli amici si riunivano attorno al proiettore per condividere i momenti immortalati e commentare le immagini insieme.

Ti ricontatteremo per la compilazione di un questionario in cui ti verranno chieste informazioni più dettagliate sulle origini e la storia del cineamatore o della cineamatrice e dei film. Le informazioni che ci fornirai saranno fondamentali per ricostruire il contesto storico, geografico e sociale di quelle immagini. Questi dettagli serviranno non solo per le successive fasi di catalogazione ma anche per sviluppare nuovi progetti di valorizzazione ed educativi e fornire sempre più dettagli agli studiosi e ai ricercatori che si rivolgono alla Fondazione Home Movies.

Conservazione e costi

Le pellicole originali e la loro conservazione

 

Portare le proprie pellicole all’Archivio Nazionale del FIlm di Famiglia significa entrare a fare parte di un progetto, per questo viene chiesta la possibilità di conservare  gli originali presso i locali dell’archivio. Questo ha un duplice vantaggio: non correrai il rischio di perdere il supporto originale e consentirai alle pellicole di mantenersi nella migliore condizione. I fondi filmici donati vengono depositati in stanze a temperatura controllata e costante in modo da garantirne la migliore conservazione.

 

 

Costi e sostenibilità economica

 

Per molto tempo la Fondazione Home Movies si è interamente fatta carico del totale degli ingenti costi di lavorazione e conservazione del materiale filmico depositato. Attualmente chiediamo a tutti una partecipazione ai costi, un contributo al minuto che copra parzialmente i costi di lavorazione e conservazione del materiale.

 

Per pellicole di particolare interesse storico e archivistico, ci riserviamo tuttavia la facoltà di acquisire i film anche in assenza di contributo economico, impegnandoci a destinare delle risorse su materiali a forte rischio di dispersione.

Per approfondire