Educazione e formazione

Piccoli formati, grandi memorie: il cinema e la storia – II edizione

Piccoli formati, grandi memorie: il cinema e la storia – II° edizione è un viaggio tra immagini, ricordi e generazioni per trasformare il cinema amatoriale in una lente originale con cui guardare il Novecento. Questa seconda edizione del progetto intreccia percorsi di educazione all’audiovisivo, cittadinanza attiva e memoria condivisa, mettendo in dialogo passato e presente attraverso i film di famiglia.

Un laboratorio creativo e formativo che, grazie a strumenti adattati ai diversi ordini scolastici, permette a bambini/e e ragazzi/e di esplorare il linguaggio del cinema, sviluppare competenze in media education, film literacy ed educazione civica. Attraverso il riuso creativo di materiali d’archivio, il racconto orale e l’analisi delle trasformazioni sociali e culturali, il cinema in formato ridotto diventa non solo fonte storica, ma anche spazio di confronto intergenerazionale e interculturale. Un modo per raccontare il passato e immaginare insieme il futuro.

 

Anno scolastico 2025/26

 

Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – Progetti di rilevanza territoriale 2025, promosso da MiC-Ministero della Cultura e MIM-Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Numeri

Il progetto si estende sulla regione Emilia Romagna con il coinvolgimento di 9 Istituti Comprensivi collocati in 5 diversi contesti urbani: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Barbiano (RA) per un totale di 24 classi suddivise tra Infanzia (6 classi), primaria (8 classi delle classi 4° e 5°), secondaria di I grado (5 classi) e di II grado (5 classi).

9

Istituti comprensivi

120

bambini/e dell'infanzia

168

alunni/edelle Primarie

125

alunni/e delle secondarie di I°

111

studenti/esse delle secondarie di II°

111

studenti/esse delle secondarie di II°

125

alunni/e delle secondarie di I°

168

alunni/e delle Primarie

120

bambini/e dell'infanzia

9

Istituti comprensivi

Scuola dell'Infanzia

ALLENARE GLI OCCHI

La progettualità per la Scuola dell’Infanzia si rivolge a bambini/e di 5 anni e prevede percorsi di animazione stop motion, sonorizzazione e illustrazione a partire dai film di famiglia. Il laboratori, della durata di 9 ore l’uno, sono concepiti come un cammino graduale, strutturato in fasi strettamente collegate tra loro, a partire da una serie di piccoli “esercizi” finalizzati ad accrescere la capacità di osservazione e stimolare la fantasia.

 

Attraverso la lettura di albi illustrati e la visione di film di famiglia, si inizierà ad allenare gli occhi per capire cosa si sta osservando. In piccoli gruppi, bambini e bambine ragioneranno sul linguaggio filmico e sulla dimensione storica del materiale d’archivio. Esplorando temi storiografici e semiologici, si arriverà a capire che il film è un documento che ci racconta qualcosa utilizzando un linguaggio diverso dalle parole, quello delle immagini.

DENTRO I FILM DI FAMIGLIA

I film di famiglia diventano familiari, visione dopo visione. È a questo punto che i bambini e le bambine vi entreranno dentro aggiungendo un pezzo di storia: la loro. Questo avverrà in vari modi: con la registrazione – con microfoni e cuffie insonorizzate – delle loro voci e impressioni, con l’animazione in stop-motion utilizzando la tecnica del green screen, utilizzando pennelli e colori per illustrare i fotogrammi.

 

Cortometraggi, leporelli, collage e molto altro: a partire dalle memorie private del Novecento, immagine, movimento e suono si fonderanno così in una storia collettiva, frutto dell’immaginazione e delle creatività dei più piccoli.

MOSTRE E PROIEZIONI: LA CONDIVISIONE FINALE

Il risultato finale è un film o un elaborato cartaceo al cui interno c’è spazio per tutti/e: i personaggi di ieri, e i bambini e le bambine di oggi che li hanno riempiti di significato attraverso l’invenzione. Una scoperta ancorata all’analisi dei film, innescata e contenuta dall’inquadratura filmica che diventa uno spazio di relazione, espressione, gioco.

 

Tutto questo verrà mostrato alle famiglie e al pubblico in due modi: con delle proiezioni dei cortometraggi realizzati nelle città coinvolte nel progetto e una mostra nella città di Parma, in collaborazione con il partner Associazione Artètipi.

Scuola primarie e secondari di I grado

Nel cuore dell'archivio: la storia del cinema in formato ridotto

Un percorso della durata di 20 ore a classe per avvicinarsi in modo attivo e coinvolgente alle pratiche d’archivio, alla raccolta delle memorie filmiche private, alla storia del cinema in formato ridotto e ai linguaggi del cinema, incluso quello amatoriale.

Si inizia con una visita agli spazi della Fondazione Home Movies, tra pellicole, tavoli passafilm, scanner per la digitalizzazione e vecchi proiettori: un vero e proprio tuffo nel mondo del cinema di famiglia.

 

L’archeologia dei media ci insegna come le persone abbiano raccontato la propria vita nel tempo, dalla cinepresa Pathé Baby (1922) allo smartphone. Ripercorrere la storia dei piccoli formati significa esplorare una storia del cinema meno nota e riflettere su come il nostro modo di rappresentare il quotidiano cambi con l’evoluzione delle tecnologie e dei linguaggi del cinema.

Il film di famiglia come fonte storica

Analizzare i film di famiglia significa riflettere sui cambiamenti nei modi di vivere, sugli usi e costumi, sulle relazioni familiari e sul senso di comunità, in un dialogo continuo tra passato e presente. I film di famiglia sono delle fonti storiche che ci consentono di conoscere il passato da un punto di vista differente, autogenerato e senza una specifica regia.

 

Gli alunni e gli studenti, guidati da schede didattiche costruite ad hoc, vengono accompagnati in un percorso di visione attiva e partecipata: imparano a leggere le immagini in modo critico, a riconoscere elementi simbolici, a confrontare il passato con il presente, sviluppando così competenze di osservazione, interpretazione e riflessione.

Memorie partecipate

La condivisione delle proprie memorie e delle proprie storie familiari partirà da una selezione di “oggetti della memoria”, a seconda di un tema scelto dalla classe (il gioco, il cibo, il paesaggio, la scuola…): una vecchia fotografia, un giocattolo, un diario, delle ricette o lettere appartenenti alla famiglia degli alunni.

Attraverso attività di rimediazione creativa, unita all’utilizzo dei film di famiglia, il laboratorio darà vita a molteplici racconti intergenerazionali e interculturali a partire dei desideri di conoscenza degli alunni partecipanti.

Riuso creativo: dalla raccolta delle memorie orali allo sguardo sul presente

Ogni classe sarà coinvolta nella realizzazione di un breve cortometraggio. Il percorso creativo potrà includere diverse tecniche e linguaggi, sempre a partire dai film di famiglia: dalla realizzazione di video interviste ai testimoni legati al fondo filmico, all’integrazione dei film di famiglia con riprese contemporanee, passando per l’animazione, lo stop motion, fino al montaggio creativo con l’inserimento di testi, letture, registrazioni vocali e sonorizzazioni originali.

 

Un laboratorio dove ogni immagine prende forma dalle memorie, dalla fantasia e dalla partecipazione attiva degli studenti.

 

Tutti/e al cinema: la restituzione finale

I cortometraggi realizzati durante il percorso saranno poi condivisi con la cittadinanza attraverso una proiezione pubblica in ognuna delle città coinvolte, che potrà svolgersi nei cortili delle scuole, nei cinema o in altri spazi pubblici di aggregazione nei quartieri. Questi momenti diventeranno occasioni per riunire famiglie, alunni/e, insegnanti e cittadini/e intorno alla memoria visiva costruita insieme.

Ogni proiezione sarà anche un’opportunità per valorizzare il territorio, e riscoprire, attraverso lo sguardo dei più giovani, le storie che abitano il quotidiano.

Scuola secondarie di II grado. Archivio Aperto Young: lab

OSSERVARE IL PASSATO CON GLI OCCHI DEL PRESENTE

Archivio Aperto Young: lab è un laboratorio immersivo multidisciplinare della durata di 20 ore a classe che prevede, come risultato finale, la realizzazione di vari cortometraggi di found footage che a partire dal riuso creativo dei film di famiglia, letture, raccolta di oggetti o testimonianze, possano offrire delle riflessioni sul cambiamento del territorio in relazione ai fenomeni storici significativi del Novecento.

 

Il percorso inizia con un’introduzione al linguaggio del cinema e all’archeologia dei media, con uno focus sui piccoli formati e sulla storia dei film di famiglia. Attraverso visioni guidate, scambi e momenti di confronto, si esplorano anche le connessioni con le attuali pratiche di registrazione della memoria – pubblica e privata – e la Storia.

LA STORIA DEL NOVECENTO A PARTIRE DAI FILM DI FAMIGLIA

I film di famiglia offrono uno sguardo inedito e “dal basso” per lo studio del periodo fascista, della Liberazione e degli anni del boom economico. La grande Storia si intreccia così alle memorie locali: la dimensione collettiva si collega a quella privata, mettendo in luce i profondi cambiamenti che hanno attraversato il Paese.

 

Ogni classe, a partire da un tema storico legato agli eventi del territorio, sarà guidata nella scelta di una selezione di film di famiglia o di un fondo filmico su cui sviluppare il proprio lavoro creativo. Dopo una prima fase di ricerca e di contestualizzazione storica del materiale, gli studenti passeranno alla visione guidata, affiancati da un formatore, per individuare le immagini più significative.

DALL'ARCHIVIO ALLA SCRITTURA CREATIVA

Dopo la selezione dei materiali d’archivio, ogni gruppo classe sarà guidato nella fase di scrittura del proprio progetto audiovisivo. Un momento centrale del percorso per riflettere sui linguaggi audiovisivi, sulle possibilità di connessioni tra epoche e sguardi diversi e intergenerazionali, così come per l’utilizzo di tecnologie audiovisive. Gli studenti saranno invitati a sperimentare diverse linee narrative e creative, tra cui:

  • l’intreccio tra immagini d’archivio e testi scritti, come brani di narrativa, saggistica o articoli di giornale
  • il dialogo tra immagini e memorie orali, raccolte attraverso interviste o testimonianze
  • il confronto tra passato e presente, con l’unione di materiali d’archivio e immagini contemporanee.

 

 

IL RIUSO DEI FILM DI FAMIGLIA: IL MONTAGGIO

Ogni gruppo classe sarà poi accompagnato nel passaggio successivo, il montaggio del proprio cortometraggio: un processo fondamentale, in particolare quando parla di immagini d’archivio.

La fase di montaggio si articola in due momenti:

  • l’introduzione ai software di montaggio cinematografico, in cui gli studenti imparano a conoscere gli strumenti tecnici di base per organizzare e dare ritmo al proprio racconto visivo
  • l’impostazione della timeline di montaggio del proprio progetto, scegliendo sequenze, suoni, testi e immagini.

 

LA RESTITUZIONE FINALE: L'INCONTRO CON LA COMUNITA'

I cortometraggi realizzati saranno poi mostrati pubblicamente nelle città degli Istituti coinvolti, coinvolgendo i partner e il tessuto del territorio. Saranno inoltre mostrati all’interno della 19° edizione del festival Archivio Aperto.

Scuola secondarie di II grado. Archivio Aperto Young: rassegna

IL RIUSO D'ARCHIVIO CONTEMPORANEO

Archivio Aperto Young presenta la seconda edizione di una rassegna di due appuntamenti, dedicata al cinema di found footage, pensata per il giovane pubblico delle scuole secondarie di secondo grado. Un’occasione unica per conoscere le sperimentazioni del linguaggio audiovisivo e scoprire come le immagini del passato possano essere trasformate e risignificate, diventando materia viva per raccontare nuove storie. Ma anche per comprendere che i propri archivi personali – a partire dai video girati oggi con uno smartphone – sono una memoria da custodire, che un giorno potrà essere riattivata e condivisa.

 

Attraverso la proiezione di opere contemporanee realizzate a partire da materiali d’archivio privato, gli studenti sono invitati a esplorare l’archivio non come un luogo statico, ma come uno spazio creativo e in continuo dialogo con il presente. Gli studenti e le studentesse dialogheranno con gli esperti della Fondazione Home Movies, nonché con autori, ricercatori e montatori delle opere presentate, per immergersi nelle pratiche del riuso cinematografico.

Frammenti di un percorso amoroso. Con Chloé Barreau

Primo appuntamento al cinema con la proiezione del film Frammenti di un percorso amoroso (Italia, 2023, 95’) di Chloé Barreau, alla presenza della regista.

 

Da quando aveva 16 anni, fra Parigi e Roma, Chloé Barreau ha filmato tutti i suoi amori. Mentre viveva una relazione, ne stava già costruendo il ricordo: riprendendo, fotografando, scrivendo. Ma ogni storia ha almeno due punti di vista… Cosa ricordano i suoi ex? Qual è la loro versione dei fatti? Frammenti di un percorso amoroso ricostruisce la vita di una donna attraverso il racconto delle persone che l’hanno amata: Sébastien, Jeanne, Laurent, Ariane, Rebecca, Anne, Jean-Philippe, Anna, Bianca, Marina, Marco, Caroline… Testimonianze intime e immagini private girate in VHS si mescolano per svelare i percorsi universali del sentimento amoroso.

Una cosa vicina. Con Loris G. Nese e Chiara Marotta

Secondo appuntamento al cinema con la proiezione del film Una cosa vicina (Italia, 2025, 90’), alla presenza del regista Loris G. Nese e della produttrice e montatrice del film, Chiara Marotta.

 

Negli anni Novanta, un bambino cresce circondato da profondi segreti. Gli uomini della sua famiglia, compreso il padre, muoiono troppo giovani, ma lui non è ancora in grado di capire il perché. Quando scopre che il suo cognome pesa come un marchio in città, ha l’impressione di rivedere la propria vita nei film gangster e horror che ama, specchio della violenza che gli ha cambiato la vita. È proprio attraverso il cinema che, ormai adulto, comincia a interrogarsi sul passato, a ricostruire la propria identità. Alternando materiali d’archivio, animazione, filmati famigliari e riprese documentarie, la realizzazione del film diventa l’unico modo per affrontare un’eredità ingombrante e riempire in vuoto.

 

 

Credits

Responsabile scientifica
Giulia Simi

 

Coordinamento
Vanessa Mangiavacca

 

Esperti/e formatori e formatrici

Scuola dell’Infanzia: Irene Tedeschi, Alessia Tzimas
Scuola Primaria e Secondaria di I°: Milo Adami, Claudio Domini, Ilaria Ferretti, Chiara Garbari, Chiara Granata, Vanessa Mangiavacca, Matilde Meucci, Federico Rodelli, Mirco Santi, Benedetta Valdesalici

Scuola Secondaria di II°: Milo Adami, Vanessa Mangiavacca, Benedetta Valdesalici

 

Consulenza storica
Paolo Simoni

 

Kit didattici
Giulia Simi, Vanessa Mangiavacca, Benedetta Valdesalici

 

Ricerche e selezioni d’archivio
Agnese Garbari, Chiara Garbari

 

Riprese e montaggio

Agnese Garbari

 

Formazione docenti
Giulia Simi (Università di Sassari), Roy Menarini (Università degli Studi di Bologna), Milo Adami (Associazione 24FPS)

 

Istituti Comprensivi e Scuole destinatarie del progetto

IC Don S. Casadio (Cotignola – Ravenna): Scuola dell’Infanzia Il Cantastorie

Scuola Comunale dell’Infanzia Robinson (Reggio Emilia)

IC 14 (Bologna): Scuola Primaria Fiorini, Scuola Primaria Mazzini, Scuola Sec. di I grado Alessandro Volta

IC Leonardo Da Vinci (Reggio Emilia): Scuola Primaria G. Carducci

IC Alessandro Manzoni (Reggio Emilia): Scuola Primaria A. Negri, Scuola dell’Infanzia G. Pascoli

IC Statale Salvo D’Acquisto (Parma): Scuola Primaria Martiri di Cefalonia, Scuola Primaia G. Rodari, Scuola dell’Infanzia J. Zanguidi
IC 3 (Modena). Scuola Sec. di I° Mattarella

Liceo Artistico Statale Paolo Toschi (Parma)

I.I.S.S. Carlo Emilio Gadda (Fornovo di Taro, Parma)

 

Partner

Dipartimento delle Arti – Università di Bologna, Associazione Artetipi (Parma), Inmagik SRL (Bergamo), Parrocchia Sant’Egidio – Cinema Perla (Bologna), Cinema D’Azeglio (Parma).