|
Testo
didascalie
1.
Sequenze
tratte dalla collezione di 9,5mm delle famiglie di commercianti
Sinigaglia e Mainardi, entrambe originarie di Venezia, di
religione ebraica la prima, cattolica la seconda. Il matrimonio
tra Pierino Mainardi e Ester Sinigaglia alla metà degli
anni Venti unì i destini delle due famiglie.
Secondo
le testimonianze dei Sinigaglia a cui si deve la conservazione
dei film, la collezione doveva essere molto ampia, la passione di
Pierino Mainardi per il cinema in piccolo formato.
La
guerra e gli avvenimenti occorsi alle due famiglie hanno causato
l’irrimediabile perdita della maggior parte del materiale.
Sono riemerse alcune bobine di cui si presenta una piccola
selezione.
2.
Al
Lido di Venezia, anni 1929–1931. Scene
in spiaggia.
Il
bambino più piccolo che compare la prima volta con una
maglia a strisce orizzontali è Giorgio, colui che poi ha
salvato i film.
3.
Scene
girate nella villa allora appartenente alla famiglia.
4.
L’attività
della famiglia Mainardi, proprietaria e gestore dell’omonima
pescheria vicino al ponte di Rialto, è documentata in un
film in 9,5mm realizzato nel 1930: la pesca nel Mediterraneo, i
controlli sanitari, il trattamento e la spedizione del pesce
opportunamente conservato.
5.
Viaggi
in Europa: sul Danubio e a Vienna.
Primi
anni Trenta. Viaggio
di Pierino Mainardi con gli amici.
Pierino
viene ricordato come la pecora nera della famiglia. Amante della
bella vita, trascurò gli interessi della famiglia e la
pescheria fallì. Per le sue avventure amorose fu ripudiato
dalla moglie Ester.
|