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Home Movie Day
è una giornata internazionale dedicata al film di famiglia e
amatoriale. Lo scopo principale della manifestazione è di portare alla
luce e proteggere dall’oblio e dalla distruzione l’enorme patrimonio
di film amatoriali girati durante il Ventesimo secolo in tutto il
mondo, materiali che costituiscono una fondamentale documentazione del
nostro passato e della nostra storia individuale e sociale. La II
edizione della manifestazione si terrà in contemporanea il 14 agosto
200 4negli Stati Uniti, nel Canada, in Messico, in Giappone, in Gran
Bretagna e in Italia proposta da Home Movies.
Gli organizzatori dell’Home Movie Day, in Italia come nel resto del
mondo, invitano tutti coloro che hanno ormai dimenticato in soffitta o
sepolte negli armadi vecchie pellicole amatoriali, proprie come dei
loro genitori o dei loro nonni, a un piccolo esperimento: tirare fuori
dalle soffitte e dagli armadi i propri film di famiglia e portarli a
un appuntamento in cui si potranno ricevere consigli e suggerimenti
per renderli nuovamente visibili e, una volta valutato il loro stato
di conservazione, eventualmente proiettarli nel corso della serata.
Non gettate via i film, sono parte della vostra memoria!
I film di famiglia tanto celebrano gli avvenimenti e i riti del nostro
passato, quanto attestano le attività più trascurate, o sottovalutate
della nostra vita, che a volte costituiscono la nostra esperienza più
quotidiana; interessanti anche al di là del loro indubbio valore
storico, per il solo fatto di essere tracce o frammenti di gesti,
corpi, paesaggi, giornate e vite ormai scomparse o mutate. Essi
costituiscono una sorta di paradossale (perché spesso incosciente)
coscienza del tempo, scoperta e comunicata attraverso l’istinto di
salvare l’oggetto del nostro sguardo, e il nostro stesso sguardo sul
mondo.
Alla fine della serata proiezione del film di Alina Marazzi
Un’ora
sola ti vorrei, il più sorprendente film italiano degli ultimi
anni: presentato con successo in numerosi festival internazionali e
trasmesso da televisioni di molti paesi, è un documentario in cui
l’autrice ricostruisce la storia della madre, scomparsa quando lei
aveva 7 anni, attraverso i filmini familiari realizzati dal nonno,
l’editore Ulrico Hoepli, tra il 1926 e il 1980. |