The Danube Exodus
Esodo sul Danubio
 
 

di Péter Forgács
b/n e colore, 60’, video
Olanda 1998


Compositore: Tibor Szemzö
Musiche: The Gordian Knot
Montaggio: Kati Juhász
Voci narranti: Caroline Bodóczky, Miklós Bodóczky
Ricercatori: Miri Tikotsky, Péter Forgács, Karin Popp, Ingo Rűdiger Isert, Cesar Messemaker, Nomi Ben Natan-Schory, Isha Smole, Paul Sargent, Regine Steinke, János varga, Erzsébet Molnár, Nurilla Biro.
Produttore: Cesar Messemaker
Produzione: Lumen Film Production in co-produzione con VPRO-television

 

La “Erzsébet Királyné” (Queen Elisabeth) č una nave, che sotto il comando del Capitano Andrásovits, si accinge a salpare da Budapest, con destinazione Vienna. Corre l’anno 1938 e Hitler estende la sua influenza sulla Cecoslovacchia e l’Austria; il governo fantoccio cecoslovacco diventa rapidamente anti-ebraico e Aron Grünhut, presidente della comunitŕ ebrea ortodossa di Bratislava, organizza la fuga di circa 900 ebrei su due navi: una di queste č la Queen Elisabeth. L’intero viaggio, che porta il suo carico di esiliati da Bratislava fino al Mar Nero seguendo il corso del Danubio, viene documentato dal capitano che tiene un suo “diario di bordo” con una cinepresa amatoriale. Su un’altra nave, la “Noemi Julia”, i viaggiatori arriveranno alla meta finale: la Palestina. Intanto Hitler firma l’alleanza con Stalin; il patto tra le due nazioni prevede la cessione di una parte della Romania (la Bessarabia) all’Unione Sovietica. La popolazione tedesca che vive in quella regione deve essere rimpatriata in Germania e il comando nazista affitta la “Queen Elisabeth” per riportare i cittadini tedeschi in patria. Sul ponte della medesima nave si incrociano i destini di due popoli; il dramma di persone costrette a lasciare la loro terra per fare spazio alle ragioni della Storia. Le immagini d’archivio recuperate e montate da Forgács, delineano un viaggio a metŕ strada tra l’esodo biblico e la spensieratezza di un’avventura imprevista. I volti, davanti alla cinepresa di Andrásovitz si aprono in un sorriso, incuriositi. I filmini fissano i momenti di spensieratezza: un matrimonio, le danze sul ponte, qualcuno che prende il sole, la bellezza delle ragazze. Sono invece le immagini del paesaggio a delineare un universo fatto d’acqua e di cielo, spazio del racconto mitico in cui rinnovare il cammino verso la terra promessa. Ed č la musica di Tibor Szemzö a fare un lavoro di scavo sulle immagini e a portare in superficie il sentimento della nostalgia e il dolore per la patria perduta. In The Danube Exodus l’esodo diventa la figura chiave per interpretare la storia del secondo conflitto mondiale e per leggere l’identitŕ del popolo ebraico.
 

www.homemovies.it