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GIORNATE DEL CINEMA
PRIVATO
PERCORSI ORIGINALI D’ESPRESSIONE E DI MEMORIA |
SIENA, FIRENZE, PISA, 10 -
15 NOVEMBRE 2005
Cinema
Privato
Presentazione
Credits completi
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PROGRAMMA |
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Proiezioni
introdotte dagli autori e curatori
I
film e le selezioni video sono sonori, in versione originale con
sottotitoli o traduzione italiana, salvo diversamente indicato.
È
prevista una traduzione in italiano per gli interventi pomeridiani dei
partecipanti stranieri. |
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I LUOGHI
Siena: Cineforum, p.zza dell’Abbadia 5
Firenze: Istituto Francese, p.zza Ognissanti 2
Pisa: Arsenale, vicolo Scaramucci 4 |
Programma (.pdf)
Programma
(.doc) |
SIENA GIOVEDI' 10
NOVEMBRE 2005
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Colloqui e video-contributi |
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ore 15.00 - 19.00 |
Coordinano: Luca Ferro, Paolo Simoni e Gianmarco Torri.
Esperti:
Adriano Aprà, Alessandro Bernardi, Claudio Carabba, Alice Cati, Alessandro
Faccioli, Roger Odin, Riccardo Putti, Roberto Salvatori.
Autori:
Michelangelo Buffa, Simone Cangelosi, Center for Digital Storytelling
(Gianluca Corinaldesi e Nina Mullen), Caterina Klusemann, Joseph Morder,
Nicole Scherg, Vitascope (Joachim Mühleisen e Sascha Quednau). |
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Proiezioni |
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ore 21.00 |
Lunch
with Fela
di Abraham Ravett, USA
2005, 59’, Beta SP
Il film
rappresenta la reazione del cineasta alla morte dell’ultimo dei suoi
genitori, la madre Fela Ravett. Attraverso una combinazione di riprese DV
del suo soggiorno in una casa riposo, brani di precedenti film 16mm,
sequenze animate, più riprese di ricordi di famiglia, il film restituisce
presenza e assenza di una persona molto amata. |
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Baboussia
di Elsa Quinette, Francia
2002, DV, 17'
La nonna
di Elsa, Baboussia, non avrebbe mai creduto di arrivare un giorno all’età
di 91 anni. Ora basta. E’ tempo di morire. Ma la vita non la molla. |
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Selezione di materiali audiovisivi prodotti all'interno di workshop
Digital Storytelling – Berkeley
dvd,
v.o. inglese (trad. sim.)
Il Center
fo Digital Storytelling (CDS) è una organizzazione artistica no-profit con
sede in California, con esperienza nell'arte del racconto
personale/autobiografico. Il CDS assiste giovani e adulti nell'uso dei
media digitali per realizzare, condividere e valorizzare le storie di
individui e comunità, in modo che questi racconti arricchiscano le nostre
vite. |
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ore 23.00 |
Scarti
di memoria
di Michelangelo Buffa,
Italia 1970 – 2002, MiniDV da 8mm, 27’
"Come viene accennato
nella frase iniziale del video, il materiale in pellicola che ha dato
forma a questi dieci capitoli, in cui le immagini trovano nella musica che
le accompagna la migliore alleata, è stato recuperato quasi casualmente da
una scatola sul cui coperchio era indicata la scritta: scarti, metri di
pellicola che non erano riusciti a far parte di nessun film compiuto. Si
tratta di materiale autobiografico di vario genere, frutto di riprese
azzardate e sperimentali, divertimenti, impulsi momentanei che solo ora
trovano una ridefinizione visionaria capace di sfruttare tutta la
materialità resistente delle immagini stesse, pur in una dinamica
narrativa in cui i capitoli si susseguono sull'onda di un sognato flusso
esistenziale."
M.B. |
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Avrum et Cipojra
di Joseph Morder, Francia
1973, MiniDV da Super 8, 10’, muto
Un
ritratto: il cineasta filma una giornata dei suoi nonni nell’appartamento
parigino di Belleville. |
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4
piani per Guido
di Luca Ferro, Italia
1973-2005, MiniDv da Single8, 12’, v.o. sott ingl
“Un
milite noto, di cui ricordo oggi solo il nome di battesimo. Quattro
piani-sequenza girati nel 1973 con una cinepresa Fuji. La sua voce
riemersa da una logora audio-cassetta. Guido: compagno di leva per una
breve stagione e così diverso dagli amici che avevo ed avrei avuto. Dodici
minuti rivelatori di ingenuità complementari: le “datate” suggestioni
visive di chi riprende e la candida, esuberante, e perciò contraddittoria,
autenticità del soggetto ripreso. La recente rielaborazione in video,
salvo interventi minimi, ha voluto mantenere integra la verità
dell’incontro.” L.F. |
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I Used To Be A Filmmaker
di Jay Rosenblatt, USA
2003, Beta SP, 10’
Un film
sul fare cinema, sulla paternità e sul legame tra un padre e la sua
piccola figlia. |
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Aspettandoti/En t'attendant
di Chiara Malta, Francia
2004, MiniDV da Super 8, 5’, v.o. sott it.
Un film
di famiglia, prezioso regalo di Chiara al figlio Milo, aspettando la sua
nascita (Parigi, Hôpital des Diaconesse, 17 giugno, alle 5 di mattina).
Girato in Super 8 con il coinvolgimento di Sebastien, padre di Milo, della
famiglia, degli amici, dei vicini di casa e dei “medici”. |
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Cassis
di Jonas Mekas,
USA 1966, 16mm, 4’
Un
piccolo porto nel sud della Francia, un faro, il mare, ripreso appena
prima dell’alba fino alla fine del tramonto, tutto in un giorno, uno
sguardo condensato in pochi minuti con la tecnica del passo uno. |
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Dad
di Stephen
Dwoskin, UK 2003, Beta SP, 15’
"Un'ode a
mio padre, e forse a tutti i padri. Definito da mia sorella un "ritratto
in movimento", il film mescola ritrovati filmini familiari di mio padre,
da giovane e meno giovane. Cattura i piccoli gesti di vita quotidiana e li
trasforma in colossali momenti di tenerezza e rispetto. Fa parte della
trilogia di ricordi dei miei cari."
S.D. |

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Window Water Baby Moving
di Stan Brakhage, USA
1959, 16mm, 12’, muto
La
visione della maternità in uno dei film più sconvolgenti di Stan Brakhage:
la nascita della figlia. |
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SIENA VENERDI' 11
NOVEMBRE 2005
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Colloqui e video-contributi |
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ore 15.00 - 19.00 |
Coordinano: Luca Ferro, Paolo Simoni e Gianmarco Torri.
Esperti:
Adriano Aprà, Alessandro Bernardi, Claudio Carabba, Alice Cati, Alessandro
Faccioli, Roger Odin, Riccardo Putti, Roberto Salvatori.
Autori:
Michelangelo Buffa, Simone Cangelosi, Center for Digital Storytelling
(Gianluca Corinaldesi e Nina Mullen), Caterina Klusemann, Joseph Morder,
Nicole Scherg, Vitascope (Joachim Mühleisen e Sascha Quednau). |
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Sequenze di Dalla testa ai piedi
Presenta Simone Cangelosi
Dalla
testa ai piedi di Simone Cangelosi
è un progetto dalla duplice natura: da una parte è un documentario sulla
ricerca di identità di genere del protagonista, dall'altra è uno degli
strumenti attraverso i quali il protagonista compie questa ricerca. Il
film documenta la transizione da donna a uomo che il regista ha vissuto
tra la fine degli anni '90 e il 2005. Non solo. Il progetto, infatti, nato
inizialmente come una sorta di diario che seguisse passo passo la
trasformazione fisica e psicologica che stava avvenendo nel protagonista,
si è modificato nel corso degli anni permeandosi di quelle stesse
trasformazioni sino a raggiungere un corpo e un senso filmico imprevisti
rispetto alle premesse di partenza. |
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Selezione di film amatoriali dall’Archivio Nazionale del Film di Famiglia
– Bologna
Presentati dall’Associazione Home Movies con Giuseppe Lenzi, autore senese
di diari filmati tra il 1955 e il 1980. |
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Proiezioni |
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ore 21.00 |
Grosseltern / Nonni
di Nicole Scherg, Italia
2004, 16mm, 35’, sonoro, v.o. sott. it.
"Cosa
succede, quando si diventa vecchi? Questa è una delle domande che mi hanno
portato al film sui miei nonni. Osservandoli nella loro vita quotidiana,
ho cercato di capire a quali cambiamenti li aveva costretti la vecchiaia.
Le debolezze fisiche di mia nonna e la senilità mentale di mio nonno,
hanno fatto si che il loro rapporto diventasse quasi una simbiosi in cui
lei pensava e lui agiva. Senza l’aiuto reciproco si sarebbero persi, ma
unendo le forze sono riusciti a cavarsela senza grossi aiuti
dall’esterno. Il lavoro a questo film mi ha dato la possibilità di
avvicinarmi ancora una volta ai miei nonni e dedicargli tutte le mie
attenzioni. Volevo creare un documento di ciò che mi è tanto familiare e
caro sin dall’infanzia. " N.S. |
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Viaggi
in Italia
di Karianne Fiorini,
Mirco Santi, Paolo Simoni (Associazione Home Movies), Italia 2005, MiniDV
da 9,5mm, 8mm, 16mm, 22’
Uno
sguardo sulla penisola italiana attraverso l’occhio delle cineprese
amatoriali. Paesaggi: le montagne, il mare, i laghi, le città, i piccoli
centri. Film di famiglia che percorrono l’Italia nello spazio e nel tempo
(dagli anni Trenta agli anni Sessanta), catturando realtà ormai scomparse
o irrimediabilmente trasformate. Si scorge un Paese di cui è rimasta solo
qualche traccia su pellicola, “a futura memoria". |
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Selezione di materiali della casa di produzione Vitascope – Berlino
30', dvd, v.o. sott.
inglese
Vitascope
è stata fondata nel 2003 da Joachim Mühleisen and Sascha Quednau.
L’dea di
realizzare ciò che poi chiameranno Filmportraits deriva da una sofferta
esperienza personale legata alla morte della madre di Joachim. Ad oggi
Vitascope ha realizzato Filmportraits con gente ricca e povera, di città e
di campagna, gente dell’Ovest, del Sud, dell’Est e del Nord. Tutti loro
portano storie molto diverse, ma con la stessa voglia di raccontarsi,
dimostrando il grande potere della memoria. |

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ore 23.00 |
Di
ritorno
di Mauro Santini, Italia
2001, Beta SP, 12’
"Improvviso, il ricordo di una casa, abitata per un mese, un'estate... La
voglia di partire, di ritrovare i luoghi, il viaggio di ritorno su un
treno. Notte, volti al di là del vetro... e infine la casa, un passato che
non si può più afferrare se non nel ricordo di un dondolio, di una voce,
di una finestra vuota." M.S. |
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Il
paese delle rane
di Alberto Momo, Italia
2001, MiniDV ,12’
“Lo vedo
come una via di mezzo tra un home movie e una carta topografica. E
questa è poi la natura stessa dei materiali. Da una parte il film
familiare affidato ai diversi tempi e ai diversi set attraversati:
la finestra di casa, la culla, i primi sguardi ‘ciechi’ di Teresa, mia
figlia, le strade di Rotterdam. Dall’altra i paesaggi automatici delle
webcam, visioni sintetiche senza sguardo, che si spalmano come una
pellicola sul mondo, e lo fanno scomparire, evaporare. L’andamento di
questo piccolo film declina le emozioni contenute in questa prima (sovr)impressione.
I treni in partenza, il sogno ‘esotico’, l’alieno che si sveglia su una
terra astratta, abitata solo dal rumore”.
A.M. |
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Driftin'
di Gianmarco Torri,
Italia 1996, Beta SP da Video HI8, 9’
Un’immagine raccolta casualmente alla finestra, una canzone di Tim Buckley.
Una solitudine che resiste ad ogni incontro. "In un vero sguardo non c'è
differenza tra chi guarda e chi è guardato" (Adone Brandalise). |
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Uomini
e onde
di Giuseppe Baresi,
Italia 1991, MiniDV da Super 8/BVU, 3’
"Nell’
estate dello scorso anno in un punto qualunque della costa inglese abbiamo
trascorso una mattina ad osservare le onde. In prossimità della spiaggia
alcune persone cercavano qualcosa, altre osservavano il mare, alcuni
bambini giocavano con le onde, uno, solitario e un po’ più grande stava
per affrontare il mare con una piccola tavola di legno. Il tempo trascorso
in questa località qualunque della costa inglese è come scandito dal
passaggio di abitanti ed anziani turisti".
G.B. |
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J’ai 33 ans
di Jan Peters, Francia
2000, 16mm da Super 8, 4’
"Il
giorno 11 agosto 1999, ho messo una pellicola super8 nella mia cinepresa e
mi sono piazzato davanti per riassumere l’anno trascorso, così come faccio
ogni anno. Ma questa volta sono rimasto turbato dall’eclisse". J.P. |
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Dusi &
Jeno
di Péter Forgács, Unghera
1989, Beta SP, 43’
Budapest
è una città spettrale, dove ombre fantasmatiche si muovono in un paesaggio
innevato, stretto nella morsa del gelo e del vento. Jenö è un banchiere
che vive nei quartieri eleganti della città, insieme alla moglie Dusi e al
loro cane di razza. Dal 1936 Jenö tiene un diario cinematografico con cui
registra preferibilmente i momenti passati insieme alla moglie e ai
suoceri, ma anche visioni della città e della sua vita mondana Jenö gira
lunghe panoramiche lungo il fiume, compone cartoline dei monumenti più
importanti, fissa la bellezza dei ponti sul Danubio. Ma il lavoro di
rielaborazione condotto da Forgács ricolloca questi quadretti di piccole
gioie private nella prospettiva più ampia di una memoria storica. |
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FIRENZE SABATO 12
NOVEMBRE 2005
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Ore 15.00 |
Il
diario filmato: incontri e proiezioni
Conversazione con Joseph
Morder e Roger Odin |
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Ore 17.45 |
Estratto
dal journal filmé di Joseph Morder:
L’ été
madrilène,
Super 8, 1978 |
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Mémoires d’un juif tropical
di Joseph Morder, Francia
1984-1986, Beta SP da Super 8, 75’
"Un’estate in cui resto a Parigi. Decido di filmare la mia quotidianità.
Con Lisa si stabilisce una rapporto d’amore. Poco alla volta mi accorgo
che le immagini di ciò che filmo mi rimandano alla mia infanzia tropicale
trascorsa a Guayaquil, Equateur". J.M. |
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PISA MARTEDI' 15
NOVEMBRE 2005
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ore 18.00 |
Introduzione al tema di Luca Ferro attraverso una sintesi video ricavata
dalla registrazione degli incontri delle giornate precedenti. |
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ore 20.30 |
Baboussia
di Elsa Quinette,
Francia 2002, DV, 17' |
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4 piani per Guido
di Luca Ferro,
Italia 1973-2005, MiniDv da Single8, 12’ |
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I Used To
Be A Filmmaker
di Jay
Rosenblatt, USA 2003, Beta SP, 10’ |
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Grosseltern di Nicole Scherg,
Italia 2004, 16mm, 35 |
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Lunch with Fela
di Abraham Ravett,
USA 2005, 59’, Beta SP |
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Viaggi in Italia
di Associazione Home
Movies, Italia 2005, MiniDV da 9,5mm, 8mm, 16mm, 22’ |
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Avrum et Cipojra
di Joseph Morder,
Francia 1973, MiniDV da Super 8, 10’, muto |
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Dusi & Jeno
di Péter Forgács,
Unghera 1989, Beta SP, 43’ |
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Uomini e onde
di Giuseppe Baresi,
Italia 1991, MiniDV da Super 8/BVU, 3’ |
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Driftin'
di Gianmarco Torri,
Italia 1996, Beta SP da Video HI8, 9’ |
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